Mitologie a confronto

Secondo la tradizione Cinese l’umanità vive e si riproduce nello spazio in mezzo alla vastità del cielo e alla sconfinatezza della terra. Gli uomini usano la saggezza e l’immaginazione per spiegare costantemente il mondo e la vita. Durante il processo di creazione dei beni materiali, l’uomo ha anche creato una vasta e ricca raccolta di beni spirituali. Questi beni immateriali detti anche dello spirito, sono proprio i miti e le leggende dell’antichità.

I miti e le leggende ci narrano storie di spiriti, divinità ed eroi e tra queste storie sono incluse quelle sull’origine dell’universo, degli dei e dell’umanità; vi sono anche storie su come gli dei hanno dominato il mondo e l’hanno governato, storie sul rapporto misterioso tra gli uomini e gli dei ma anche storie che raccontano le grandi imprese degli eroi dell’antichità. Secondo la tradizione cinese, gli dei o spiriti sono la ragione dell’esistenza umana dai quali ha origine anche il destino dell’umanità. I miti riuniscono le credenze, i valori le filosofie, la scienza e la storia dell’umanità antica, rappresentano una sorta di miniatura della vita spirituale dei santi dell’antica civiltà. 

I miti erano molto diffusi, non solo nella Cina antica ma anche nelle popolazioni europee. Ogni gruppo etnico aveva le proprie storie e per la varietà dei gruppi etnici, nel loro modo di vivere,nel loro progresso culturale e storico, anche le storie stesse subivano caratteristiche molto varie e diverse tra loro. 

La Cina rappresenta una delle civiltà orientali più antiche e all’epoca antica si fanno risalire tre gruppi etnici principali: 

  • I Catai o Huaxia华夏, gli antenati dell’etnia Han che vivevano perlopiù nella zona centrale della Cina antica
  • l’etnia Dongyi 东夷, un gruppo etnico che viveva nell’estremo Est della Cina vicino alla costa 
  • l’etnia Miaoman 苗蛮,un gruppo etnico del sud della Cina antica.

Con il trascorrere dei millenni si sono formate anche altri gruppi etnici in Cina, tuttavia i miti e le leggende si fanno risalire principalmente ai miti dell’etnia Huaxia 华夏- Catai che ha gradualmente assimilato parte delle leggente e dei miti delle altre due etnie Dongyi 东夷 e Miaoman 苗蛮.

Volendo mettere a confronto oriente e occidente, si può considerare che la civiltà occidentale antica sia rappresentata in gran parte da quella Greca.  Attraverso questo confronto che ho voluto fare, conoscendo bene le due culture, emerge che la storia mitologica delle due antiche civiltà presentano differenze di interpretazione e di narrazione sulla storia mitologica e sull’origine del mondo. 

Raffigurazione delle divinità

Una prima differenza tra le due mitologie è legata all’aspetto delle figure divine. Infatti nel mondo dell’antica Grecia gli Dei hanno un aspetto umano, si racconta di Prometeo che ricevette da Zeus l’incarico di forgiare l’uomo. Prometeo lo modellò dal fango a propria sembianza e lo animò con il fuoco.
“Con acqua e terra Prometeo plasmò gli uomini e donò loro il fuoco che celò in una ferula, di nascosto da Zeus”  (Apollodoro. I miti greci I,7,1, Milano, Mondadori. 2008, p. 31).

Per questo motivo nella cultura mitologica greca, gli Dei e gli uomini hanno lo stesso aspetto, ed è anche il motivo probabilmente per cui le statue dell’antica Grecia rappresentano le divinità a sembianza umana. 

Prometeo plasma l’essere umano, sarcofago romano, ca 240 a.C., Parigi, Louvre.

La rappresentazione umana delle divinità della cultura greca come Apollo e Afrodite, si è protratta nei secoli, ancora oggi grazie alle opere di Bernini “Apollo e Dafne” e di Botticelli “la Venere”, si conosce universalmente l’immagine delle divinità greche con le sembianze e caratteristiche umane.

Nella cultura Cinese invece, si ritrova una crasi tra corpo animale e corpo umano. Infatti le figure divine corrispondenti ad Apollo e Prometeo nella mitologia Cinese sono Fuxi e Nüwa. Un uomo e una donna entrambe con la testa umana ed il corpo di un serpente. Fuxi viene considerato colui che possiede la capacità di prevedere il future mentre Nüwa è la dea creatrice dell’umanità. Essi vengono spesso rappresentati in coppia, uno legato all’altro e secondo il mito erano fratello e sorella che per creare il mondo decisero di sposarsi.

Nüwa e Fuxi, dipinto su seta, dinastia Tang (651-676), Xinjiang, Museo della regione autonoma Uigura.

L’origine delle divinità

Un’altra differenza ti riguarda l’origine delle divinità. Nella cultura greca gli Dei abitano il cielo e solitamente gli uomini non vi hanno accesso. L’unica eccezione al caso fu Hercules che dopo la sua morte divenne un Dio e salì in cielo. Nella cultura cinese invece esiste un’ intercambiabilità tra divinità e sovrani, spesso il sovrano dopo la morte può diventare una divinità, anche le offerte sascrificali per gli dei potevano essere fatte per onorare sovrani ormai defunti. Questa caratteristica si rispecchia nel carattere Cinese “帝 dì “, che nell’antichità era usato per indicare le divinità, successivamente fu introdotto per indicare il sovrano. 

Nella mitologia cinese ci sono 5 sovrani a carico delle 5 direzioni del cielo pertanto attribuiscono a Fuxi 伏羲 l’est, a Yandi 炎帝 il sud, a Shaohao 少昊 l’ ovest, a Zhuanxu 颛顼 il nord e a Huangdi 皇帝 il centro. In accordo con lo stesso mito si fanno risalire 5 sovrani a capo dell’umanità. Secondo alcune fonti i 5 sovrani sarebbero Huangdi 皇帝. Zhuanxu 颛顼 Diku 帝喾, 尧 yao e 舜 shun. Tra questi Huangdi 皇帝 e Zhuanxu 颛顼 vengono considerati semidei. 

Fuxi 伏羲, Nüwa 女娲 e Shandong 神農, sono considerati i piu antichi sovrani della terra, son chiamati i tre sovrani e usavano i loro poteri magici per migliorare la vita del loro popolo, spesso il termine 三黄 che si usa per riferirsi alle tre divinità viene tradotti in italiano come i tre augusti per distinguerli dai 五帝,che fanno invece riferimento ai 5 sovrani regnanti nella terra. Ai tre augusti si attribuiscono varie identità in diversi testi storici cinesiLo Yundou shu (運斗樞) e lo Yuanming bao (元命苞) li identificano come:

  • Fu Xi(伏羲)
  •  Nüwa (女媧)
  • Shen Nong(神農)

Mentre nelle Memorie di uno storico (史記, Shǐjì) di Sima Qian si sostiene che fossero: 

  • Il sovrano celeste (Tiānhuáng 天皇), che regnò per 18.000 anni
  • Il sovrano terreno (Dìhuáng 地皇), che regnò per 11.000 anni
  • Il sovrano umano (Tàihuáng 泰皇o 人皇Rénhuáng), che regnò per 45.600 anni.

Quello che è evidente in questo secondo paragone è che i confini del mondo tra uomini e divinità, nella tradizione cinese non sono così netti e marcati come nella mitologia greca.
Nella cultura cinese inoltre non vi sono state figure come Omero ed Esiodo, in grado di riportarci a delle fonti uniformi del racconto mitologico. Rimane pertanto una tradizione orale che vede diverse versioni in tutto il territorio Cinese pertanto non vi è una totale uniformità di tradizioni come nella cultura greca ma tante storie differenti. Tuttavia i personaggi protagonisti delle storie mitologiche cinesi rimangono spesso gli stessi e la loro raffigurazione sembra avere uniformità.

Bibliografia:
-Stevens, Keith G. 2001. Chinese Mythological Gods. Oxford University Press.
-Chen Lianshan 陈连山,Zhongguo Shenhua zhuanshuo, 中国神话传说,2008,wuzhou chuanbo chubanshe,五洲传播出版社. Beijing 北京。
– Apollodoro. I miti greci I,7,1. Milano, Mondadori. 2008, p. 31

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